Con il rientro a scuola dei nostri figli, mi è tornato in mente un episodio successo qualche anno fa:
si tratta di un bambino di 9 anni che, tornando da scuola verso le 4, non riusciva a stare sveglio per fare i compiti e si addormentava ben volentieri, lì dove cadeva...di fatica. Se si gli chiedeva uno sforzo, era poco concentrato, e piangeva facilmente.
Chiedendo alla mamma di spiegare le abitudini sonno/sveglia e alimentari del piccolo, lei mi racconta che fa colazione calda a scuola e cena a casa con a scelta zuppa, pesce, uova, carne, verdure, patate niente di strano, anzi, ben equilibrato.
Poi le chiedo:
“e...prima colazione?”
E lei mi risponde:
“certo...la fa a casa, anche se mi capita di vedere che lui si alza presto (perché si è addormentato presto) e non fa in tempo di aspettare la famiglia e dunque, da solo, va in cucina e prende qualche merenda a base di biscotto e cioccolato”.
“Quante”, dico io?
“Beh, insomma a volte due o tre...” (lascia l'imballaggio a vista)
“E durante la giornata, ne prende altre?” chiedo io
“Sì, per la merenda, può capitare, ...uno, due”
“Ecco”, penso io, “un motivo alla stanchezza, alla mancanza di concentrazione del figlio, c'è”.
In effetti, lo zucchero ingerito con le barrette ed altre merendine dolci è davvero quantitativamente considerevole, per non parlare delle bibite zuccherate.
Vi suggerisco di guardare le etichette di ciò che avete in casa o di ciò che si trova sugli scaffali dei supermercati. Sulle confezioni troverete gli ingredienti classificati per ordine d'importanza. Quando lo zucchero è scritto in primo, vuol dire che c'è più zucchero di qualsiasi altro ingrediente.
Lo zucchero, spesso raffinato e non grezzo di canna, è la sostanza che fa alzare di più l'insulina, provocando un abbassamento del glucosio nel sangue, creando fame, voglia di zucchero ed una serie di sintomi fisici e mentali.
E' vero che ogni cellula ha un fabbisogno di glucosio e che lo dobbiamo fornire con l'alimentazione, meglio però con dei cibi integrali, ricchi di glucosio, di fibre, di proteine, di grassi insaturi, di vitamine e minerali, spesso carenti nei dolci industriali.
Lo zucchero bianco, raffinato è un'invenzione dell'uomo moderno. Utilizzato come medicina ai tempi dei Romani, sarà trasformato in caramelle ed usato in bibite zuccherate dagli arabi per poi diventare il motivo principale della schiavitù iniziata dai portoghesi e spagnoli nel '400.
Da un consumo massimo di 2 chili a persona nel 1700 siamo arrivati a 50, 90 eppure 120 chili a persona al giorno d'oggi.
Bisogna dire che, a volte, lo zucchero è nascosto e che serve leggere la lista degli ingredienti per capire quanto ce n'è in realtà.
Per avere dei figli in piena forma fisica e mentale, il mio consiglio è di abbandonare lo zucchero bianco e di sostituirlo con lo zucchero grezzo di canna (meno carie), di limitarne il consumo e di leggere bene la lista degli ingredienti dei dolci che si comprano.