mercoledì 19 ottobre 2011

Non fidetevi dello zucchero bianco

Con il rientro a scuola dei nostri figli, mi è tornato in mente un episodio successo qualche anno fa:

si tratta di un bambino di 9 anni che, tornando da scuola verso le 4, non riusciva a stare sveglio per fare i compiti e si addormentava ben volentieri, lì dove cadeva...di fatica. Se si gli chiedeva uno sforzo, era poco concentrato, e piangeva facilmente.

Chiedendo alla mamma di spiegare le abitudini sonno/sveglia e alimentari del piccolo, lei mi racconta che fa colazione calda a scuola e cena a casa con a scelta zuppa, pesce, uova, carne, verdure, patate niente di strano, anzi, ben equilibrato.

Poi le chiedo:

“e...prima colazione?”

E lei mi risponde:

“certo...la fa a casa, anche se mi capita di vedere che lui si alza presto (perché si è addormentato presto) e non fa in tempo di aspettare la famiglia e dunque, da solo, va in cucina e prende qualche merenda a base di biscotto e cioccolato”.

“Quante”, dico io?

“Beh, insomma a volte due o tre...” (lascia l'imballaggio a vista)

“E durante la giornata, ne prende altre?” chiedo io

“Sì, per la merenda, può capitare, ...uno, due”

“Ecco”, penso io, “un motivo alla stanchezza, alla mancanza di concentrazione del figlio, c'è”.

In effetti, lo zucchero ingerito con le barrette ed altre merendine dolci è davvero quantitativamente considerevole, per non parlare delle bibite zuccherate.

Vi suggerisco di guardare le etichette di ciò che avete in casa o di ciò che si trova sugli scaffali dei supermercati. Sulle confezioni troverete gli ingredienti classificati per ordine d'importanza. Quando lo zucchero è scritto in primo, vuol dire che c'è più zucchero di qualsiasi altro ingrediente.

Lo zucchero, spesso raffinato e non grezzo di canna, è la sostanza che fa alzare di più l'insulina, provocando un abbassamento del glucosio nel sangue, creando fame, voglia di zucchero ed una serie di sintomi fisici e mentali.

E' vero che ogni cellula ha un fabbisogno di glucosio e che lo dobbiamo fornire con l'alimentazione, meglio però con dei cibi integrali, ricchi di glucosio, di fibre, di proteine, di grassi insaturi, di vitamine e minerali, spesso carenti nei dolci industriali.

Lo zucchero bianco, raffinato è un'invenzione dell'uomo moderno. Utilizzato come medicina ai tempi dei Romani, sarà trasformato in caramelle ed usato in bibite zuccherate dagli arabi per poi diventare il motivo principale della schiavitù iniziata dai portoghesi e spagnoli nel '400.

Da un consumo massimo di 2 chili a persona nel 1700 siamo arrivati a 50, 90 eppure 120 chili a persona al giorno d'oggi.

Bisogna dire che, a volte, lo zucchero è nascosto e che serve leggere la lista degli ingredienti per capire quanto ce n'è in realtà.

Per avere dei figli in piena forma fisica e mentale, il mio consiglio è di abbandonare lo zucchero bianco e di sostituirlo con lo zucchero grezzo di canna (meno carie), di limitarne il consumo e di leggere bene la lista degli ingredienti dei dolci che si comprano.

domenica 4 settembre 2011

Bentornati delle vacanze!

Ecco ci qua! Già arrivati a Settembre!

C'è chi avrà approfittato dell'estate per rimettersi in forma, con esercizio fisico, sport e dieta leggera a base di tanta frutta e verdura di stagione, rinfrescante e chi forse si sarà lasciato andare per rilassarsi e ricaricare le batterie prima di ricominciare a lavorare sodo.

Nel primo caso, si sarà molto probabilmente raggiunto uno stato di benessere notevole e nel secondo caso pure, anche se con qualche chilo di più.

Che fare?

Ricordiamo che alla base della piramide alimentare, c'è l'esercizio fisico. Non è detto che uno debba fare palestra o praticare uno sport a livello agonistico per stare fisicamente bene. Bisogna adattare le sue attività alla sua realtà di vita ma anche decidere di prendere tempo per se.

Camminare per 20 minuti al giorno (in un'area verde) essendo attento al proprio respiro può bastare per ossigenare le nostre cellule e scaricare le tensioni. L'importante, direi, e di concentrarsi su quello che si sta facendo liberando la mente dei pensieri. In questo una respiro profondo e lungo aiuta.

Un'altro elemento fondamentale delle piramide è l'acqua.

Vediamo perché.

Quanta acqua c'è nel nostro corpo?

Siamo soggetti a differenze notevoli secondo l'età, la costituzione, il tipo di alimentazione. Inoltre i nostri organi e tessuti sono "bagnati" in modo diverso. Da giovani siamo decisamente più ricchi d'acqua, soprattutto nei tessuti molli, nella pelle e nei tessuti connettivi e sottocutanei. In seguito, il tenore d'acqua si riduce progressivamente da una media del 75% del bambino piccolo a circa il 50% nella terza età.

Nel sangue troviamo l’83% d’acqua, nei reni l’82%, nei muscoli il 75%, nel cervello il 74%, nel fegato il 69% e nelle ossa il 22%. L’acqua è l’elemento principale dei fluidi che circondano e stanno all’interno di tutte le cellule viventi.

La respirazione, la digestione, l’assimilazione, il metabolismo, la rimozione e l’eliminazione delle scorie, così come la regolazione della temperatura sono tutte funzioni corporee che possono essere svolte solo in presenza di acqua. L’acqua è essenziale per dissolvere e trasportare le sostanze nutritive come l’ossigeno e i sali minerali attraverso il sangue, la linfa ed altri fluidi corporei. L’acqua tiene anche in equilibrio la pressione, l’acidità e la composizione di tutte le reazioni chimiche.

Si può davvero dire che senza acqua non c'è vita e che dalla qualità dell'acqua dipende anche la qualità della vita.

La Qinutrition insegna qualche principio da applicare quanto possibile:

scegliere per il consumo di tutti giorni un'acqua minerale con un ph ed un residuo fisso bassi,

bere 1 bicchiere d'acqua appena svegli e prima di dormire,

bere preferibilmente fra i pasti e prima del pasto, 1.5 litro al giorno

bere acqua a temperatura ambiente,

non bere acqua che è stata esposta alla luce solare (in auto, fuori negozio, ecc.).

Auguro a tutti un buon fin d'estate ed un buon rientro.


mercoledì 3 agosto 2011

La dieta che allunga la vita? Un régime pour la vie?

La dieta mediterranea! E non certo le diete, che sono secondo gli specalisti fabbriche di illusioni, inefficaci, sbilanciate, rischiose!
Unico problema, quanti di noi seguono davvero il modello mediterraneo?
Secondo una ricerca recente, circa 35% degli italiani è in sovrappeso e circa 10-12% è obeso.
Bisogna dunque esaminare le nostre abitudini alimentari e riffletere sulla quantità e la qualità del cibo che mettiamo nel piatto.

La sagezza popolare ci insegna "prima collazione da re, pranzo da principe e cena da contadino" e questo rispetto alle quantità è giusto.

Per quello che riguarda la qualità, ci possiamo riferire ai principi della Qinutrition, cibo genuino, non trasformato, e alle regole per una corretta e sana alimentazione con un 55-60% di carboidrati, 30% di grassi (massimo 10% saturi) e tra 10% e massimo 15% di proteine.

Mi piacerrebbe sapere delle tue esperienze con le diete...lasciami un commento.
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Le fameux régime méditéranéen!
Attention cependant, nous avons beau vivre en Italie, le pari n'est pas gagné. Un italien sur trois est en surpoids, 10 à 12% des italiens sont obèses!
Que pouvons nous faire?
Un oeil aux quantités, à la qualité, aux associations et aussi aux dosages. Entre 55% et 60% de glucides (céréales intégrales, fruits, légumes, légumineuses), 30% de lipides (pas plus de 10% de saturés) et entre 10 et 15% maximum de protéines.


martedì 21 giugno 2011

Muoversi per stare bene - bouger pour être bien

Tutte le ricerche lo dicono, bisogna muoversi, camminare, fare esercizio....tutta la vita!
Perché si parla dello yoga come disciplina di vita ideale? Semplicemente perché, si pensa, perché si sa che la nostra salute dipende dall'equilibrio corpo-anima-spirito.
I principi dello yoga (Kundalini per esempio) coniugano la respirazione alla meditazione e alle posizioni (asana) che allungano muscoli e meridiani. Secondo la Medicina Cinese, i meridiani sono queste "linee" che danno vita/energia ai nostri organi vitali.
I movimenti ci ricordano quelli di un gatto che si stira. Ne risulta un azione profonda ed efficace, rilassante e tonificante.
La semplice camminata (possibilmente a passo veloce) è fantastica lo stesso, se si fa in un ambito non inquinato, pensando a respirare profondamente dando tempo all'addome di svuotarsi completamente prima di riempirsi d'aria.

Toutes les recherches concordent, il faut faire de l'exercice, marcher, bouger...toute sa vie!
Pourquoi parle-t-on tant du yoga comme discipline de vie idéale? Parce que, à la base, il y a l'idée que notre santé dépend de l'harmonie régnant entre le corps, âme et l'esprit.
Les principes du yoga (kundalini, par exemple) allient la respiration à la méditation et aux positions (asana) qui allongent les muscles et les méridiens. Selon la médecine chinoise, les méridiens sont ces "lignes" qui donnent vie à nos organes vitaux. Les mouvements rappellent ceux d'un chat qui s'étire. Il en résulte une action profonde et efficace, relaxante et tonifiante.



lunedì 6 giugno 2011

Qinutrition


Qinutrition ossia nutrizione energetica.
Uno nuovo stile alimentare, basato sui cibi genuini, un rigetto degli alimenti insipidi, artificiali, industriali, del fast-food; una cucina che ricerca il vero gusto degli alimenti: frutta e verdure di stagione, buone dosi d'erbe aromatiche fresche, cereali non raffinati e legumi preziosi d'agricoltura biologica, carni e pollame biologici anziché provenienti da allevamenti industriali, pesci non d'allevamenti.
Techniche di cottura veloci, che lasciano intatto il gusto degli alimenti, e sopratuttocorrette combinazioni degli alimenti per massimizzare l'energia, facilitarne la digestione, amplificare i sapori e limitare la creazione delle tossine.
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Qinutrition ou nutrition énergétique.
Un nouveu style alimentaire basé sur
l'authenticité des ingrédients et le rejet des aliments insipides, artificiels, industriels et du fast-food. Une cuisine à la recherche du vrai goût des aliments: fruits et légumes de saison, herbes aromatiques fraîches en quantité, céréales non raffinées, précieuses légumineuses, viandes et voilailes d'élevages biologiques et poissons pêchés en mer.
Techniques de cuissons rapides qui laissent intact le goût des aliments et surtout, justes associations alimentaires pour maximiser l'énergie, faciliter la digestion, amplifier les saveurs et limiter la création de toxines.